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ATC Grosseto 7
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Programma di intervento per i miglioramenti ambientali

AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA GR.7
via Buozzi, 55 - 58100 Grosseto
cod. fisc. 92033510535
tel. 0564/417375 - fax 0564/420140

PROGRAMMA DI INTERVENTO PER I MIGLIORAMENTI AMBIENTALI AI SENSI DELL’ART. 12 LRT
 3/94 e successive modifiche ed integrazioni

ANNO 2011 - 2012

MODALITA’ PER L’ACCESSO AI FONDI E PROCEDURE DI ATTUAZIONE
 

1) Soggetti beneficiari:

Possono accedere al presente bando gli imprenditori agricoli singoli o associati, i proprietari e i conduttori di terreni agricoli ricadenti nei Comuni compresi nel territorio libero alla caccia, nelle Zone di Ripopolamento e Cattura, nelle Zone di Rispetto Venatorio e nelle Zone Particolari di Caccia gestite dall’ATC.

2) Modalità di presentazione della domanda:

Le richieste di contributo relative agli interventi previsti dal presente Programma di miglioramento agricolo ambientale dovranno essere inoltrate al Comitato di Gestione dell’ATC in cui ricade il fondo, mediante presentazione di una domanda (modello A) redatta in carta semplice entro il 31 luglio 2011.
Farà fede il timbro postale.
Nella domanda dovranno essere indicati:
• nome e cognome, luogo e data di nascita;
• residenza e recapito telefonico;
• codice fiscale;
• titolo di possesso dei terreni;
• comune e località in cui si trovano i terreni oggetto di intervento;
• la superficie complessiva dell’azienda e le colture prevalenti;
inoltre dovrà essere dichiarato che:
• i terreni interessati dagli interventi non sono compresi in Istituti Faunistici Venatori o fondi chiusi;
• se i terreni interessati dagli interventi ricadono o meno all’interno di Zone di Rispetto Venatorio e Z.P.C..
Chi ha il fondo agricolo interessato dall’intervento, in affitto o in comodato od altro, dovrà dichiarare di essere in possesso dell’autorizzazione del proprietario dei terreni.
Qualsiasi dichiarazione sottoscritta dall’interessato sarà soggetta a verifica da parte degli Enti competenti.

Il Comitato di gestione si riserva il diritto di non prendere in considerazione le domande incomplete.

3) Documenti da allegare alla domanda:

Alla domanda dovrà essere allegata la seguente documentazione:
• cartografia catastale 1: 2.000 (o altra scala disponibile) con evidenziate le particelle oggetto di intervento;
• visura catastale aggiornata delle singole particelle oggetto di intervento;
Tutti i documenti possono essere presentati in fotocopia.

4) Procedure di attuazione:

Il Comitato di Gestione dell’ATC istruisce le richieste pervenute ed elabora, in base alle priorità assegnate (vedere il punto 5 del presente bando), apposite graduatorie dei progetti presentati.
A scorrimento della graduatoria saranno oggetto di finanziamento i progetti ritenuti più adeguati all’attuazione delle misure, fino all’esaurimento delle disponibilità finanziarie assegnate ai diversi interventi. In caso di rinuncia o inadempienza da parte di un richiedente il Comitato di Gestione provvederà ad istruire ed approvare la prima richiesta fra quelle non ammesse per mancanza di fondi disponibili.
Dove ritenuti necessari, potranno essere richiesti, da parte dell’ATC, documenti integrativi per verificare la fattibilità degli interventi indicati nella domanda.
Per le domande ammesse a contributo, saranno effettuati sopralluoghi da parte di un incaricato dall’ATC per verificare le rispondenze del progetto presentato ed, in caso affermativo, il Comitato di Gestione provvederà a rilasciare specifica autorizzazione ad eseguire i lavori ammessi a contributo.
I lavori inerenti l’intervento n. 5, dovranno essere eseguiti e comunicati all’ATC entro e non oltre il 31/12/10.
Al termine dei lavori, per gli interventi n. 3, 4, 5 e 7, il richiedente dovrà presentare domanda di collaudo al Comitato di Gestione dell’ATC.
Per l’intervento n. 1, il Comitato dell’ATC si riserva di richiedere ai beneficiari le fatture di acquisto dei semi.
Per gli interventi n. 3 e 4 dovranno essere presentate le fatture di acquisto delle piante.
Per l’intervento n. 10 dovrà esser presentata la fattura relativa all’acquisto della barra di involo.

Per l’intervento n.1 e n.6, saranno effettuati sopralluoghi a campione da parte di un incaricato dall’A.T.C. per verificare l’effettiva esecuzione dei lavori.

Eventuali istanze agli organi competenti per il conseguimento del nulla osta alla realizzazione degli interventi (vincolo idrogeologico, ecc.) saranno richiesti da parte del beneficiario del contributo. Il Comitato di gestione non si assume nessuna responsabilità per inadempienze o infrazioni commesse nella realizzazione dei lavori e delle opere.

5) Ripartizione dei fondi e criteri di selezione delle domande:

Nella stesura della graduatoria saranno tenute in considerazione le seguenti priorità:
Sulla base dell’ubicazione dell’intervento:
• Zone Ripopolamento e Cattura, Zone di Rispetto Venatorio e Zone Particolari di Caccia e all’interno di quest’ultime sulla base delle priorità indicate al punto 5.1;
• aree a carenza idrica;
• aree svantaggiate, depresse marginali, collinari e montane;
• aree con modesto indice di bio-diversità,
• aziende biologiche.
Sulla base della tipologia di intervento:
• recupero e realizzazione punti acqua;
• rilascio fasce di seminativo;
• sulla base della tipologia di coltura indicata dal tecnico.

5.1 Priorità degli interventi per le ZRV.

ZRV Aquilaia: nessuno intervento.
ZRV Cadone: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 5 “recupero e realizzazione punti acqua”; intervento n. 8 “fasce di seminativo”; intervento n. 6 “posticipazioni colturali”;
ZRV Dogana di Cana: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 5 “recupero e realizzazione punti acqua” all’interno del recinto di ambientamento; intervento n. 6 “posticipazioni colturali”;
ZRV Dogana di Montenero: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 6 “posticipazioni colturali”; intervento n. 4 “realizzazione siepi a doppio filare”; intervento n. 8 “fasce di seminativo”;
ZRV Le Paole: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 2 “recupero terreni incolti”; intervento n. 6 “posticipazioni colturali”;
ZRV Monticello: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 2 “recupero terreni incolti”; intervento n. 6”posticipazioni colturali”;
ZRV Murci: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 6 “posticipazioni colturali”; intervento n. 8 “fasce di seminativo”;
ZRV Pontoncino: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 6 “posticipazioni colturali”; intervento n. 8 “fasce di seminativo”;
ZRV Ritondole: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 6 “posticipazioni colturali”;
ZRV Santa Caterina: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 2 “recupero terreni incolti”; intervento n. 6 “posticipazioni colturali”;
ZRV Morruchetone: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 6 “posticipazioni colturali”;

6) Interventi ammessi a contributo:

Non possono essere concessi finanziamenti per più di 1.310,00 euro per ogni singolo richiedente. Eccezioni possono essere fatte per i fondi ricadenti all'interno di ZRC e ZRV.

Gli interventi di seguito elencati devono essere realizzati nel rispetto delle norme vigenti in materia.
Gli interventi sono finanziabili solamente se distanti almeno 200 metri dai fabbricati e dalle strade asfaltate (statali e provinciali) e ferrovie.
Gli interventi potranno essere realizzati soltanto dopo il ricevimento dell’autorizzazione scritta ed insindacabile, concessa dall’A.T.C.
Sulla base della qualità e della estensione dell’intervento, nonché del rispetto dei vincoli previsti dal bando e riscontrati mediante il sopralluogo di verifica, l’importo comunicato in sede di autorizzazione può essere decurtato o annullato interamente a giudizio insindacabile dell’ATC.
L’eventuale avanzo economico tra il finanziamento concesso per la realizzazione del presente bando e l’importo impegnato dall’ATC a chiusura dello stesso bando, potrà essere speso per interventi che saranno individuati nel corso dell’anno.
 

 

    INTERVENTO n. 1                     Rilascio colture a perdere
TIPOLOGIA DI INTERVENTO - Prevede la semina, di un appezzamento o di una fascia di terreno (cereali, foraggere, leguminose, ecc) con essenze appetite dalla fauna selvatica. Il prodotto non deve essere trebbiato né raccolto. La coltura deve essere agronomicamente valida, ovvero devono essere rispettate tutte le regole agronomiche per il buon esito della semina. Le concimazioni dovranno essere fatte alla semina utilizzando concime preferibilmente naturale organico. Non devono essere somministrati antiparassitari.
Coloro che hanno già beneficiato di questo intervento nella stagione 2009/10, e desiderano con il presente bando, utilizzare il medesimo appezzamento, hanno l’obbligo di scegliere una coltura differente da quella dell’anno precedente.
SUPERFICIE -
n fino ad un massimo di 1.0 ha contiguo.
n Nelle ZRC, ZRV e ZPC potranno essere concesse deroghe alla superficie massima ammissibile.

Possono altresì essere previsti per la medesima azienda agricola interventi con superfici superiori a quelle di cui sopra, purché separati di norma da almeno 200 metri.
Eventuali deroghe dovranno essere debitamente motivate e comunque soggette a verifica da parte di un incaricato dall’ATC.
DURATA –
Colture autunnali: dal momento della semina da realizzarsi entro dicembre 2011 fino al 31 ottobre 2012.
Colture primaverili e trasemine*: dal momento della semina da realizzarsi entro aprile 2012 fino al 31 gennaio 2013.
FINALITA’ DELL’INTERVENTO - Incremento dei luoghi di alimentazione, allevamento della prole e rifugio a favore della fauna selvatica.
PRIORITA’ DI INTERVENTO - Aree marginali collinari e montane; se collegato con gli altri interventi.
COSTO DELL’INTERVENTO – di seguito vengono riportati alcuni esempi:
Colture singole Periodo di semina Dose minima kg/ha Euro/ha
Grano tenero Autunno 150 €. 500,00
Cece Autunno o Primavera 150 €. 500,00
Sorgo da granella, Saggina Primavera 30 €. 550,00
Mais da granella (varietà precoci) Primavera 25 €. 450,00
Girasole Primavera 15 €. 450,00
Cavolo da foraggio Primavera 25 €. 500,00
Grano saraceno Primavera 120 €. 500,00

Miscugli
Grano tenero + Veccia + Pisello da forag. Autunno 150 €. 650,00
Grano tenero + Veccia + Favino Autunno 150 €. 650,00
Avena + Veccia + Pisello da forag. Autunno 150 €. 650,00
Sulla + Trifoglio pratense + Veccia + Favino Autunno 80 €. 650,00
Erba medica + Miglio + Panico Primavera 25 €. 620,00
Sorgo + Mais + Veccia Primavera 40 €. 620,00
Cavolo da foraggio + Grano saraceno + Panico Primavera 50 €. 620,00

Miscugli per prati
Erba medica, Trifogli,  Sulla, Ginestrino Prim/Aut 40 €. 500,00
Lupinella Primavera 80 (seme nudo) €. 500,00
Lupinella Autunno 160 (seme vestito) €. 500,00
Lupinella + Erba mazzolina + Loietto perenne Primavera 80 €. 500,00
Loietto + Loiessa + Trifogli vari Primavera 35 €. 500,00


E’ ammesso lo sfalcio non prima del 15 agosto 2012 ed il prodotto sarà a disposizione del proprietario o conduttore del fondo.
Lo sfalcio dovrà essere comunicato a questo ATC con una settimana di anticipo tramite lettera o fax.


*Trasemina di leguminose in cereale autunno-vernino Autunno cereale 80 kg/ha febbraio leguminosa 25 kg/ha €. 740,00
All’apprestamento di fasce di seminativo larghe 20 metri con colture scalari intercalate come segue: avena o grano tenero - mais o sorgo da granella - erba medica o trifogli - mais o sorgo da granella - avena o grano tenero, sarà corrisposto un contributo massimo di €. 775,00 ad ettaro.
Nel caso di miscuglio, la mancata utilizzazione di una o due tipologie di seme comporta una detrazione dal contributo in proporzione ai valori indicati sopra.
In caso di copertura vegetale coltivata ridotta o ridottissima o in assenza di produzione di seme nei tempi utili per la fauna selvatica, il contributo può essere decurtato fino ad un massimo del 50%.
Qualora il conducente del fondo riscontri anticipatamente la non rispondenza della coltura ai requisiti richiesti dal presente bando, può rinunciare all’impegno sottoscritto ed al contributo, dandone comunicazione scritta.
Le decurtazioni di cui sopra così come l’ammontare finale del contributo sono a giudizio insindacabile dell’ATC.

 

 

    INTERVENTO n. 2                     Recupero di terreni incolti e cespugliati

TIPOLOGIA DI INTERVENTO - Prevede la ripulitura di terreni incolti e invasi da vegetazione erbacea ed arbustiva mediante la creazione di fasce al fine di realizzare colture destinate all’alimentazione della fauna selvatica (intervento n. 1).
FINALITA’ DELL’INTERVENTO - Incremento delle disponibilità alimentari per la fauna, incremento delle zone di margine e dell’indice di biodiversità.
TECNICHE DA ADOTTARE - Ripulitura e decespugliamento con trinciatura stocchi sul campo e/o erpicatura con frangizolle a disco e ripulitura per fasce alternate, delle quali quella esterna dovrà essere preferibilmente lasciata incolta, lavorazione delle stesse e semina con colture cerealicole e foraggere.
PRIORITA’ DI INTERVENTO - Aree marginali collinari; se collegato con gli altri interventi.
COSTO DELL’INTERVENTO - Deve computarsi: costo per la realizzazione dell’intervento, variabile a seconda delle caratteristiche della stazione. Contributo massimo ammissibile/ha €. 350,00
 

 

    INTERVENTO n. 3               Impianto di specie arboree ed arbustive autoctone con frutti appetiti dalla fauna selvatica

TIPOLOGIA DI INTERVENTO - Si prevede la messa a dimora di specie arboree ed arbustive autoctone, sia in filare, che sparse sulle superfici agro-forestali. Si consiglia la diffusione di dette essenze lungo le prode dei campi, fosse di scolo, , ecc.. L’intera produzione dovrà essere riservata alla fauna selvatica.
FINALITA’ DELL’INTERVENTO - Incremento e diversificazione delle disponibilità alimentari a disposizione della fauna selvatica.
TECNICHE DA ADOTTARE - Impiego di essenze miste a partire da quelle tipiche dell’area di intervento. Da privilegiare il recupero di varietà antiche in via di rarefazione. Dovranno essere impiegate piantine in contenitore con pane di terra di altezza 80 -90 cm, di 2-3 anni di età.
DURATA DELL’INTERVENTO - 10 ANNI dalla messa a dimora delle piante. Durante il periodo dell’intervento dovranno essere compiute eventuali sostituzioni di piantine morte, irrigazioni di soccorso e potatura se necessaria.
PRIORITA’ DI INTERVENTO - Aree ad elevata intensità di coltivazioni e con modesto indice di bio-diversità.
COSTO DELL’INTERVENTO - Deve computarsi: costo delle piante compreso il trasporto e costo della manodopera per la messa a dimora e mantenimento dell’impianto.
Contributo massimo ammissibile/pianta:€. 16,00
Nel caso sia riscontrato l’espianto prima dei 10 anni previsti oppure la morte e la mancata sostituzione di oltre il 50% delle piante, il contributo eventualmente ricevuto dovrà essere interamente restituito all’ATC.
 

 

    INTERVENTO n. 4                     Realizzazione di siepi a doppio filare

TIPOLOGIA DI INTERVENTO - Interessa la messa a dimora nei mesi di ottobre - marzo di specie arbustive ed arboree scelte tra quelle autoctone della zona. Intercalate lungo la siepe si prevedono essenze da frutto selvatiche appetite dalla fauna.
FINALITA’ DELL’INTERVENTO - Incremento dei luoghi di alimentazione, nidificazione, allevamento della prole e rifugio della fauna selvatica. Incremento degli spazi ecotonali ed innalzamento del livello di diversità biologica.
TECNICHE DA ADOTTARE - Alternanza di specie arbustive e arboree in doppio filare in grado di favorire fioriture e fruttificazioni scalari. La distenza tra i filari deve essere di circa 2,0 metri. Dovranno essere impiegate piantine in contenitore con pane di terra di altezza 80 -90 cm, di 2-3 anni di età. La distanza tra le piante dovrà essere di 0.6 metri per gli arbusti e 2 - 3 metri per gli alberi, mentre lo sviluppo lineare della siepe dovrà essere di circa 50 m per ettaro di seminativo.
DURATA DELL’INTERVENTO - 10 ANNI dalla messa a dimora delle piante. Durante il periodo dell’intervento dovranno essere compiute eventuali sostituzioni di piantine secche, irrigazioni di soccorso e potatura se necessaria.
PRIORITA’ DI INTERVENTO - Aree a modesto indice di bio-diversità ed elevata intensità di coltivazione.
COSTO DELL’INTERVENTO - Si computa un costo per la realizzazione ed il mantenimento dell’opera.
Contributo massimo ammissibile/m lineare di siepe doppia: €. 27,00

Nel caso sia riscontrato l’espianto prima dei 10 anni previsti oppure la morte e la mancata sostituzione di oltre il 50% delle piante, il contributo eventualmente ricevuto dovrà essere interamente restituito all’ATC.
 

 

    INTERVENTO n. 5                     Recupero e realizzazione di punti acqua

TIPOLOGIA DI INTERVENTO - Si prevede il recupero di vasche di abbeverata, sorgenti, ecc., nonché il miglioramento dei punti acqua esistenti al fine di renderli fruibili da parte della fauna selvatica (rimodellamento localizzato di tratti di sponda di invasi artificiali, ecc..).
FINALITA’ DELL’INTERVENTO - Maggiore distribuzione delle disponibilità idriche a favore della fauna selvatica.
TECNICHE DA ADOTTARE - Recupero di punti idrici preesistenti e convogliamento delle acque reflue in canalette di deflusso. Realizzazione di punti di abbeverata e di ritenzione idrica mediante impiego di materiale precario e facilmente reperibile in loco.
DURATA DELL’INTERVENTO - 5 ANNI dalla realizzazione dell’intervento.
PRIORITA’ DI INTERVENTO - Aree a carenza idrica; se collegati ad altri interventi.
COSTO DELL’INTERVENTO - Devono computarsi: il costo del materiale e dei mezzi impiegati, la manodopera per la realizzazione ed il mantenimento dell’invaso.
E’ obbligatorio allegare alla domanda un preventivo dettagliato delle spese da sostenere (materiale e manodopera).
Contributo massimo ammissibile/punto acqua:
con diametro di 3 metri e profondità 80 centimetri €. 400,00
con diametro di 4 metri e profondità 80 centimetri €. 500,00
con diametro di 5 metri e profondità 80 centimetri €. 620,00
Se, a seguito di sopralluogo, l’invaso dovesse risultare in cattivo stato di manutenzione, il contributo già percepito dovrà essere interamente restituito all’ATC.
In casi eccezionali potranno essere presi in considerazione interventi più consistenti. In tal caso il richiedente dovrà presentare il relativo computo metrico.
 

 

    INTERVENTO n. 6                     Posticipazioni delle operazioni colturali nei seminativi

TIPOLOGIA DI INTERVENTO - Si prevede la posticipazione delle operazioni colturali nei seminativi autunnali ( grano, orzo e avena) per una superficie massima di 2 ettari contigui.
DURATA -
Posticipare al 31 ottobre le pratiche agricole seguenti il raccolto.
Posticipare al 31 gennaio le pratiche agricole seguenti il raccolto.
FINALITA’ DELL’INTERVENTO - Incremento delle disponibilità alimentari e di copertura in un momento critico per la fauna selvatica.
TECNICHE DA ADOTTARE – Successivamente al raccolto posticipazione delle esecuzioni di arature, erpicature e fresature su tutta la superficie. La mietitrebbiatura deve lasciare gli steli con un altezza minima di circa 30 cm. E non deve essere eseguita né la trinciatura, né la pressatura della paglia. Non devono essere somministrati presidi chimici all’interno della superficie di intervento. Per l’intero periodo stabilito il terreno non deve essere oggetto di nessun altro tipo di intervento, incluso la destinazione a pascolo. Al termine del periodo stabilito non deve essere effettuata la bruciatura delle stoppie presenti.
PRIORITA’ DI INTERVENTO - Se collocati in aree a modesto indice di bio-diversità e a elevata intensità di coltivazione; se collegati agli altri interventi.
COSTO DELL’INTERVENTO – Contributo ammissibile/ha
Posticipare fino al 31 ottobre 2012 €. 220,00
Posticipare fino al 31 gennaio 2013 €. 330,00
 

 

    INTERVENTO n. 7                     Tutela dei siti di nidificazione

TIPOLOGIA DI INTERVENTO - Si prevede la salvaguardia di nidi dislocati all’interno di seminativi, di terreni incolti ed altro, al momento della loro utilizzazione agricola.
DURATA -Rilascio di un appezzamento di circa 36 metri quadrati di prodotto agricolo, intorno al sito di nidificazione della specie, fino al momento dell’involo .
FINALITA’ DELL’INTERVENTO - Tutela dei nidi delle seguenti specie Starna, Pernice rossa ed Albanella minore.
TECNICHE DA ADOTTARE – Avvistamento e localizzazione del sito di nidificazione delle specie sopraindicate. Al momento della mietitura si rilascia in piedi una superficie di 36 metri quadrati intorno al sito di nidificazione.
Questo intervento è ammesso solo dopo il sopralluogo di un incaricato dall’ATC, che deve essere effettuato sia prima che dopo le operazioni di mietitura.
COSTO DELL’INTERVENTO – Contributo ammissibile per sito di nidificazione €. 100,00
Per questo intervento, nel bando, non sono previste scadenze.

 

 

    INTERVENTO n. 8                     Fasce di seminativo

TIPOLOGIA DI INTERVENTO – Rilascio di fasce larghe m.6 di seminativo al momento della mietitura ai margini dei campi coltivati.
Su tali fasce non dovrà essere praticato lo sfalcio e la trinciatura per non incorrere nell’eventuale distruzione di nidi o nell’uccisione di giovani individui.
SUPERFICIE PER ETTARO DI SEMINATIVO: 900 mq. -
Eventuali deroghe dovranno essere debitamente motivate e comunque soggette a verifica da parte di un incaricato dall’ATC.
DURATA –
Con le colture autunnali: dal momento della semina fino al 31 ottobre 2012.
FINALITA’ DELL’INTERVENTO - Incremento dei luoghi di alimentazione, allevamento della prole e rifugio della fauna selvatica.
PRIORITA’ DI INTERVENTO - Aree collinari; se collegato con gli altri interventi; aree a modesto indice ecotonale; ai bordi di appezzamenti adiacenti a boschi, siepi, corsi d’acqua, nella parte bassa di un pendio.
COSTO DELL’INTERVENTO: €. 100,00 per 900 mq. di fascia coltivata.
 

 

    INTERVENTO n. 9                     Adozione della barra d’involo

TIPOLOGIA DI INTERVENTO – Acquisto, montaggio ed utilizzo della barra d’involo su mezzi agricoli atti allo sfalcio ed innalzamento della barra falciante ad almeno cm 15 dal suolo, per non incorrere nell’eventuale distruzione di nidi o nell’uccisione di giovani individui.
TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: per questo intervento non sono previste scadenze
FINALITA’ DELL’INTERVENTO – Salvaguardia delle nidiate e di giovani di specie animali che frequentano i campi coltivati.
COSTO DELL’INTERVENTO: fino ad un massimo di €. 300,00 per barra d’involo
L’acquisto della barra d’involo dovrà essere dimostrato con la presentazione della fattura.
Si consiglia di iniziare lo sfalcio dal centro dell’appezzamento e procedere verso l’esterno.

Le operazioni di raccolta dovranno essere comunicate a questo ATC con una settimana di anticipo tramite lettera o fax.


 
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