AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA GR.7
via Buozzi, 55 - 58100 Grosseto
cod. fisc. 92033510535 tel. 0564/417375 - fax 0564/420140
PROGRAMMA DI INTERVENTO PER I MIGLIORAMENTI AMBIENTALI AI
SENSI DELL’ART. 12 LRT
3/94 e successive modifiche ed integrazioni
ANNO 2011 - 2012
MODALITA’ PER L’ACCESSO AI FONDI E PROCEDURE DI ATTUAZIONE
1) Soggetti beneficiari:
Possono accedere al presente
bando gli imprenditori agricoli singoli o associati, i proprietari e i
conduttori di terreni agricoli ricadenti nei Comuni compresi nel territorio
libero alla caccia, nelle Zone di Ripopolamento e Cattura, nelle Zone di
Rispetto Venatorio e nelle Zone Particolari di Caccia gestite dall’ATC.
2) Modalità di presentazione della domanda:
Le richieste di contributo relative agli interventi previsti dal presente
Programma di miglioramento agricolo ambientale dovranno essere inoltrate al
Comitato di Gestione dell’ATC in cui ricade il fondo, mediante presentazione di
una domanda (modello A) redatta in carta semplice entro il 31 luglio 2011.
Farà fede il timbro postale.
Nella domanda dovranno essere indicati:
• nome e cognome, luogo e data di nascita; • residenza e recapito telefonico; • codice fiscale; • titolo di possesso dei terreni; • comune e località in cui si trovano i terreni oggetto di intervento; • la superficie complessiva dell’azienda e le colture prevalenti; inoltre dovrà essere dichiarato che: • i terreni interessati dagli interventi non sono compresi in Istituti
Faunistici Venatori o fondi chiusi; • se i terreni interessati dagli interventi ricadono o meno all’interno di Zone
di Rispetto Venatorio e Z.P.C.. Chi ha il fondo agricolo interessato dall’intervento, in affitto o in comodato
od altro, dovrà dichiarare di essere in possesso dell’autorizzazione del
proprietario dei terreni. Qualsiasi dichiarazione sottoscritta dall’interessato sarà soggetta a verifica
da parte degli Enti competenti.
Il Comitato di gestione si riserva il diritto di non prendere in
considerazione le domande incomplete.
3) Documenti da allegare alla domanda:
Alla domanda dovrà essere allegata la seguente documentazione: • cartografia catastale 1: 2.000 (o altra scala disponibile)
con evidenziate
le particelle oggetto di intervento; • visura catastale aggiornata delle singole particelle oggetto di intervento; Tutti i documenti possono essere presentati in fotocopia.
4) Procedure di attuazione:
Il Comitato di Gestione dell’ATC
istruisce le richieste pervenute ed elabora, in base alle priorità assegnate
(vedere il punto 5 del presente bando), apposite graduatorie dei progetti
presentati.
A scorrimento della graduatoria saranno oggetto di finanziamento i progetti
ritenuti più adeguati all’attuazione delle misure, fino all’esaurimento delle
disponibilità finanziarie assegnate ai diversi interventi. In caso di rinuncia o
inadempienza da parte di un richiedente il Comitato di Gestione provvederà ad
istruire ed approvare la prima richiesta fra quelle non ammesse per mancanza di
fondi disponibili.
Dove ritenuti necessari, potranno essere richiesti, da parte dell’ATC, documenti
integrativi per verificare la fattibilità degli interventi indicati nella
domanda.
Per le domande ammesse a contributo, saranno effettuati sopralluoghi da parte di
un incaricato dall’ATC per verificare le rispondenze del progetto presentato ed,
in caso affermativo, il Comitato di Gestione provvederà a rilasciare
specifica autorizzazione ad eseguire i lavori ammessi a contributo.
I lavori inerenti l’intervento n. 5, dovranno essere eseguiti e comunicati
all’ATC entro e non oltre il 31/12/10.
Al termine dei lavori, per gli interventi n. 3, 4, 5 e 7, il richiedente dovrà
presentare domanda di collaudo al Comitato di Gestione dell’ATC.
Per l’intervento n. 1, il Comitato dell’ATC si riserva di richiedere ai
beneficiari le fatture di acquisto dei semi.
Per gli interventi n. 3 e 4 dovranno essere presentate le fatture di acquisto
delle piante.
Per l’intervento n. 10 dovrà esser presentata la fattura relativa all’acquisto
della barra di involo.
Per l’intervento n.1 e n.6, saranno effettuati sopralluoghi a campione da parte
di un incaricato dall’A.T.C. per verificare l’effettiva esecuzione dei lavori.
Eventuali istanze agli organi competenti per il conseguimento del nulla osta
alla realizzazione degli interventi (vincolo idrogeologico, ecc.) saranno
richiesti da parte del beneficiario del contributo. Il Comitato di gestione non
si assume nessuna responsabilità per inadempienze o infrazioni commesse nella
realizzazione dei lavori e delle opere.
5) Ripartizione dei fondi e criteri di selezione delle domande:
Nella stesura della graduatoria saranno tenute in considerazione le seguenti
priorità:
Sulla base dell’ubicazione dell’intervento:
• Zone Ripopolamento e Cattura, Zone di Rispetto Venatorio e Zone Particolari di
Caccia e all’interno di quest’ultime sulla base delle priorità indicate al punto
5.1;
• aree a carenza idrica;
• aree svantaggiate, depresse marginali, collinari e montane;
• aree con modesto indice di bio-diversità,
• aziende biologiche.
Sulla base della tipologia di intervento:
• recupero e realizzazione punti acqua;
• rilascio fasce di seminativo;
• sulla base della tipologia di coltura indicata dal tecnico.
5.1 Priorità degli interventi per le ZRV.
ZRV Aquilaia:
nessuno intervento.
ZRV Cadone: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 5 “recupero
e realizzazione punti acqua”; intervento n. 8 “fasce di seminativo”; intervento
n. 6 “posticipazioni colturali”;
ZRV Dogana di Cana: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 5
“recupero e realizzazione punti acqua” all’interno del recinto di ambientamento;
intervento n. 6 “posticipazioni colturali”;
ZRV Dogana di Montenero: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento
n. 6 “posticipazioni colturali”; intervento n. 4 “realizzazione siepi a doppio
filare”; intervento n. 8 “fasce di seminativo”;
ZRV Le Paole: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 2
“recupero terreni incolti”; intervento n. 6 “posticipazioni colturali”;
ZRV Monticello: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 2
“recupero terreni incolti”; intervento n. 6”posticipazioni colturali”;
ZRV Murci: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 6
“posticipazioni colturali”; intervento n. 8 “fasce di seminativo”;
ZRV Pontoncino: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 6
“posticipazioni colturali”; intervento n. 8 “fasce di seminativo”;
ZRV Ritondole: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 6
“posticipazioni colturali”;
ZRV Santa Caterina: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 2
“recupero terreni incolti”; intervento n. 6 “posticipazioni colturali”;
ZRV Morruchetone: intervento n.1 “colture a perdere”; intervento n. 6
“posticipazioni colturali”;
6) Interventi ammessi a contributo:
Non possono essere
concessi finanziamenti per più di 1.310,00 euro per ogni singolo richiedente.
Eccezioni possono essere fatte per i fondi ricadenti all'interno di ZRC e ZRV.
Gli interventi di seguito elencati devono essere realizzati nel rispetto delle
norme vigenti in materia.
Gli interventi sono finanziabili solamente se distanti almeno 200 metri dai
fabbricati e dalle strade asfaltate (statali e provinciali) e ferrovie.
Gli interventi potranno essere realizzati soltanto dopo il ricevimento
dell’autorizzazione scritta ed insindacabile, concessa dall’A.T.C.
Sulla base della qualità e della estensione dell’intervento, nonché del rispetto
dei vincoli previsti dal bando e riscontrati mediante il sopralluogo di
verifica, l’importo comunicato in sede di autorizzazione può essere decurtato o
annullato interamente a giudizio insindacabile dell’ATC.
L’eventuale avanzo economico tra il finanziamento concesso per la realizzazione
del presente bando e l’importo impegnato dall’ATC a chiusura dello stesso bando,
potrà essere speso per interventi che saranno individuati nel corso dell’anno.
INTERVENTO n. 1 Rilascio colture a perdere
TIPOLOGIA DI INTERVENTO - Prevede la semina, di un appezzamento o di una fascia
di terreno (cereali, foraggere, leguminose, ecc) con essenze appetite dalla
fauna selvatica. Il prodotto non deve essere trebbiato né raccolto. La coltura
deve essere agronomicamente valida, ovvero devono essere rispettate tutte le
regole agronomiche per il buon esito della semina. Le concimazioni dovranno
essere fatte alla semina utilizzando concime preferibilmente naturale organico.
Non devono essere somministrati antiparassitari.
Coloro che hanno già beneficiato di questo intervento nella stagione 2009/10,
e desiderano con il presente bando, utilizzare il medesimo appezzamento, hanno
l’obbligo di scegliere una coltura differente da quella dell’anno precedente.
SUPERFICIE -
n fino ad un massimo di 1.0 ha contiguo.
n Nelle ZRC, ZRV e ZPC potranno essere concesse deroghe alla superficie massima
ammissibile.
Possono altresì essere previsti per la medesima azienda agricola interventi con
superfici superiori a quelle di cui sopra, purché separati di norma da almeno
200 metri.
Eventuali deroghe dovranno essere debitamente motivate e comunque soggette a
verifica da parte di un incaricato dall’ATC.
DURATA –
Colture autunnali: dal momento della semina da realizzarsi entro dicembre 2011
fino al 31 ottobre 2012.
Colture primaverili e trasemine*: dal momento della semina da realizzarsi entro
aprile 2012 fino al 31 gennaio 2013.
FINALITA’ DELL’INTERVENTO - Incremento dei luoghi di alimentazione, allevamento
della prole e rifugio a favore della fauna selvatica.
PRIORITA’ DI INTERVENTO - Aree marginali collinari e montane; se collegato con
gli altri interventi.
COSTO DELL’INTERVENTO – di seguito vengono riportati alcuni esempi:
| Colture singole |
Periodo di semina |
Dose minima kg/ha |
Euro/ha |
| Grano tenero |
Autunno |
150 |
€. 500,00 |
| Cece |
Autunno o Primavera |
150 |
€. 500,00 |
| Sorgo da granella, Saggina |
Primavera |
30 |
€. 550,00 |
| Mais da granella (varietà precoci) |
Primavera |
25 |
€. 450,00 |
| Girasole |
Primavera |
15 |
€. 450,00 |
| Cavolo da foraggio |
Primavera |
25 |
€. 500,00 |
| Grano saraceno |
Primavera |
120 |
€. 500,00 |
| Miscugli |
| Grano tenero + Veccia + Pisello da forag. |
Autunno |
150 |
€.
650,00 |
| Grano tenero + Veccia + Favino |
Autunno |
150 |
€.
650,00 |
| Avena + Veccia + Pisello da forag. |
Autunno |
150 |
€.
650,00 |
| Sulla + Trifoglio pratense + Veccia + Favino |
Autunno |
80 |
€.
650,00 |
| Erba medica + Miglio + Panico |
Primavera |
25 |
€.
620,00 |
| Sorgo + Mais + Veccia |
Primavera |
40 |
€.
620,00 |
| Cavolo da foraggio + Grano saraceno + Panico |
Primavera |
50 |
€. 620,00 |
| Miscugli per prati |
| Erba medica, Trifogli, Sulla, Ginestrino |
Prim/Aut |
40 |
€.
500,00 |
| Lupinella |
Primavera |
80 (seme nudo) |
€.
500,00 |
| Lupinella |
Autunno |
160 (seme vestito) |
€.
500,00 |
| Lupinella + Erba mazzolina + Loietto perenne |
Primavera |
80 |
€.
500,00 |
| Loietto + Loiessa + Trifogli vari |
Primavera |
35 |
€.
500,00 |
E’ ammesso lo sfalcio non prima del 15 agosto 2012 ed il prodotto sarà
a disposizione del proprietario o conduttore del fondo.
Lo sfalcio dovrà essere comunicato a questo ATC con una settimana di anticipo
tramite lettera o fax.
*Trasemina di leguminose in cereale autunno-vernino Autunno cereale 80 kg/ha
febbraio leguminosa 25 kg/ha €. 740,00
All’apprestamento di fasce di seminativo larghe 20 metri con colture scalari
intercalate come segue: avena o grano tenero - mais o sorgo da granella - erba
medica o trifogli - mais o sorgo da granella - avena o grano tenero, sarà
corrisposto un contributo massimo di €. 775,00 ad ettaro.
Nel caso di miscuglio, la mancata utilizzazione di una o due tipologie di
seme comporta una detrazione dal contributo in proporzione ai valori indicati
sopra.
In caso di copertura vegetale coltivata ridotta o ridottissima o in assenza di
produzione di seme nei tempi utili per la fauna selvatica, il contributo può
essere decurtato fino ad un massimo del 50%.
Qualora il conducente del fondo riscontri anticipatamente la non rispondenza
della coltura ai requisiti richiesti dal presente bando, può rinunciare
all’impegno sottoscritto ed al contributo, dandone comunicazione scritta.
Le decurtazioni di cui sopra così come l’ammontare finale del contributo sono a
giudizio insindacabile dell’ATC.
INTERVENTO n. 2 Recupero di terreni incolti e cespugliati
TIPOLOGIA DI INTERVENTO - Prevede la ripulitura di terreni incolti e invasi
da vegetazione erbacea ed arbustiva mediante la creazione di fasce al fine di
realizzare colture destinate all’alimentazione della fauna selvatica (intervento
n. 1).
FINALITA’ DELL’INTERVENTO - Incremento delle disponibilità alimentari per la
fauna, incremento delle zone di margine e dell’indice di biodiversità.
TECNICHE DA ADOTTARE - Ripulitura e decespugliamento con trinciatura stocchi sul
campo e/o erpicatura con frangizolle a disco e ripulitura per fasce alternate,
delle quali quella esterna dovrà essere preferibilmente lasciata incolta,
lavorazione delle stesse e semina con colture cerealicole e foraggere.
PRIORITA’ DI INTERVENTO - Aree marginali collinari; se collegato con gli altri
interventi.
COSTO DELL’INTERVENTO - Deve computarsi: costo per la realizzazione
dell’intervento, variabile a seconda delle caratteristiche della stazione.
Contributo massimo ammissibile/ha €. 350,00
INTERVENTO n. 3 Impianto di specie arboree ed arbustive autoctone con frutti appetiti dalla fauna selvatica
TIPOLOGIA DI INTERVENTO - Si prevede la messa a dimora di specie arboree ed
arbustive autoctone, sia in filare, che sparse sulle superfici agro-forestali.
Si consiglia la diffusione di dette essenze lungo le prode dei campi, fosse di
scolo, , ecc.. L’intera produzione dovrà essere riservata alla fauna selvatica.
FINALITA’ DELL’INTERVENTO - Incremento e diversificazione delle disponibilità
alimentari a disposizione della fauna selvatica.
TECNICHE DA ADOTTARE - Impiego di essenze miste a partire da quelle tipiche
dell’area di intervento. Da privilegiare il recupero di varietà antiche in via
di rarefazione. Dovranno essere impiegate piantine in contenitore con pane di
terra di altezza 80 -90 cm, di 2-3 anni di età.
DURATA DELL’INTERVENTO - 10 ANNI dalla messa a dimora delle piante. Durante il
periodo dell’intervento dovranno essere compiute eventuali sostituzioni di
piantine morte, irrigazioni di soccorso e potatura se necessaria.
PRIORITA’ DI INTERVENTO - Aree ad elevata intensità di coltivazioni e con
modesto indice di bio-diversità.
COSTO DELL’INTERVENTO - Deve computarsi: costo delle piante compreso il
trasporto e costo della manodopera per la messa a dimora e mantenimento
dell’impianto.
Contributo massimo ammissibile/pianta:€. 16,00
Nel caso sia riscontrato l’espianto prima dei 10 anni previsti oppure la morte e
la mancata sostituzione di oltre il 50% delle piante, il contributo
eventualmente ricevuto dovrà essere interamente restituito all’ATC.
INTERVENTO n. 4 Realizzazione di siepi a doppio filare
TIPOLOGIA DI INTERVENTO - Interessa la messa a dimora nei mesi di ottobre -
marzo di specie arbustive ed arboree scelte tra quelle autoctone della zona.
Intercalate lungo la siepe si prevedono essenze da frutto selvatiche appetite
dalla fauna.
FINALITA’ DELL’INTERVENTO - Incremento dei luoghi di alimentazione,
nidificazione, allevamento della prole e rifugio della fauna selvatica.
Incremento degli spazi ecotonali ed innalzamento del livello di diversità
biologica.
TECNICHE DA ADOTTARE - Alternanza di specie arbustive e arboree in doppio filare
in grado di favorire fioriture e fruttificazioni scalari. La distenza tra i
filari deve essere di circa 2,0 metri. Dovranno essere impiegate piantine in
contenitore con pane di terra di altezza 80 -90 cm, di 2-3 anni di età. La
distanza tra le piante dovrà essere di 0.6 metri per gli arbusti e 2 - 3 metri
per gli alberi, mentre lo sviluppo lineare della siepe dovrà essere di circa 50
m per ettaro di seminativo.
DURATA DELL’INTERVENTO - 10 ANNI dalla messa a dimora delle piante. Durante il
periodo dell’intervento dovranno essere compiute eventuali sostituzioni di
piantine secche, irrigazioni di soccorso e potatura se necessaria.
PRIORITA’ DI INTERVENTO - Aree a modesto indice di bio-diversità ed elevata
intensità di coltivazione.
COSTO DELL’INTERVENTO - Si computa un costo per la realizzazione ed il
mantenimento dell’opera.
Contributo massimo ammissibile/m lineare di siepe doppia: €. 27,00
Nel caso sia riscontrato l’espianto prima dei 10 anni previsti oppure la morte e
la mancata sostituzione di oltre il 50% delle piante, il contributo
eventualmente ricevuto dovrà essere interamente restituito all’ATC.
INTERVENTO n. 5 Recupero e realizzazione di punti acqua
TIPOLOGIA DI INTERVENTO - Si prevede il recupero di vasche di abbeverata,
sorgenti, ecc., nonché il miglioramento dei punti acqua esistenti al fine di
renderli fruibili da parte della fauna selvatica (rimodellamento localizzato di
tratti di sponda di invasi artificiali, ecc..).
FINALITA’ DELL’INTERVENTO - Maggiore distribuzione delle disponibilità idriche a
favore della fauna selvatica.
TECNICHE DA ADOTTARE - Recupero di punti idrici preesistenti e convogliamento
delle acque reflue in canalette di deflusso. Realizzazione di punti di
abbeverata e di ritenzione idrica mediante impiego di materiale precario e
facilmente reperibile in loco.
DURATA DELL’INTERVENTO - 5 ANNI dalla realizzazione dell’intervento.
PRIORITA’ DI INTERVENTO - Aree a carenza idrica; se collegati ad altri
interventi.
COSTO DELL’INTERVENTO - Devono computarsi: il costo del materiale e dei mezzi
impiegati, la manodopera per la realizzazione ed il mantenimento dell’invaso.
E’ obbligatorio allegare alla domanda un preventivo dettagliato delle spese
da sostenere (materiale e manodopera).
Contributo massimo ammissibile/punto acqua:
con diametro di 3 metri e profondità 80 centimetri €. 400,00
con diametro di 4 metri e profondità 80 centimetri €. 500,00
con diametro di 5 metri e profondità 80 centimetri €. 620,00
Se, a seguito di sopralluogo, l’invaso dovesse risultare in cattivo stato di
manutenzione, il contributo già percepito dovrà essere interamente restituito
all’ATC.
In casi eccezionali potranno essere presi in considerazione interventi più
consistenti. In tal caso il richiedente dovrà presentare il relativo computo
metrico.
INTERVENTO n. 6 Posticipazioni delle operazioni colturali nei seminativi
TIPOLOGIA DI INTERVENTO - Si prevede la posticipazione delle operazioni
colturali nei seminativi autunnali ( grano, orzo e avena) per una superficie
massima di 2 ettari contigui.
DURATA -
Posticipare al 31 ottobre le pratiche agricole seguenti il raccolto.
Posticipare al 31 gennaio le pratiche agricole seguenti il raccolto.
FINALITA’ DELL’INTERVENTO - Incremento delle disponibilità alimentari e di
copertura in un momento critico per la fauna selvatica.
TECNICHE DA ADOTTARE – Successivamente al raccolto posticipazione delle
esecuzioni di arature, erpicature e fresature su tutta la superficie. La
mietitrebbiatura deve lasciare gli steli con un altezza minima di circa 30 cm. E
non deve essere eseguita né la trinciatura, né la pressatura della paglia. Non
devono essere somministrati presidi chimici all’interno della superficie di
intervento. Per l’intero periodo stabilito il terreno non deve essere oggetto di
nessun altro tipo di intervento, incluso la destinazione a pascolo. Al termine
del periodo stabilito non deve essere effettuata la bruciatura delle stoppie
presenti.
PRIORITA’ DI INTERVENTO - Se collocati in aree a modesto indice di bio-diversità
e a elevata intensità di coltivazione; se collegati agli altri interventi.
COSTO DELL’INTERVENTO – Contributo ammissibile/ha
Posticipare fino al 31 ottobre 2012 €. 220,00
Posticipare fino al 31 gennaio 2013 €. 330,00
INTERVENTO n. 7 Tutela dei siti di nidificazione
TIPOLOGIA DI INTERVENTO - Si prevede la salvaguardia di nidi dislocati
all’interno di seminativi, di terreni incolti ed altro, al momento della loro
utilizzazione agricola.
DURATA -Rilascio di un appezzamento di circa 36 metri quadrati di prodotto
agricolo, intorno al sito di nidificazione della specie, fino al momento
dell’involo .
FINALITA’ DELL’INTERVENTO - Tutela dei nidi delle seguenti specie Starna,
Pernice rossa ed Albanella minore.
TECNICHE DA ADOTTARE – Avvistamento e localizzazione del sito di nidificazione
delle specie sopraindicate. Al momento della mietitura si rilascia in piedi una
superficie di 36 metri quadrati intorno al sito di nidificazione.
Questo intervento è ammesso solo dopo il sopralluogo di un incaricato dall’ATC,
che deve essere effettuato sia prima che dopo le operazioni di mietitura.
COSTO DELL’INTERVENTO – Contributo ammissibile per sito di nidificazione €.
100,00
Per questo intervento, nel bando, non sono previste scadenze.
INTERVENTO n. 8 Fasce di seminativo
TIPOLOGIA DI INTERVENTO – Rilascio di fasce larghe m.6 di seminativo al
momento della mietitura ai margini dei campi coltivati.
Su tali fasce non dovrà essere praticato lo sfalcio e la trinciatura per non
incorrere nell’eventuale distruzione di nidi o nell’uccisione di giovani
individui.
SUPERFICIE PER ETTARO DI SEMINATIVO: 900 mq. -
Eventuali deroghe dovranno essere debitamente motivate e comunque soggette a
verifica da parte di un incaricato dall’ATC.
DURATA –
Con le colture autunnali: dal momento della semina fino al 31 ottobre 2012.
FINALITA’ DELL’INTERVENTO - Incremento dei luoghi di alimentazione, allevamento
della prole e rifugio della fauna selvatica.
PRIORITA’ DI INTERVENTO - Aree collinari; se collegato con gli altri interventi;
aree a modesto indice ecotonale; ai bordi di appezzamenti adiacenti a boschi,
siepi, corsi d’acqua, nella parte bassa di un pendio.
COSTO DELL’INTERVENTO: €. 100,00 per 900 mq. di fascia coltivata.
INTERVENTO n. 9 Adozione della barra d’involo
TIPOLOGIA DI INTERVENTO – Acquisto, montaggio ed utilizzo della barra
d’involo su mezzi agricoli atti allo sfalcio ed innalzamento della barra
falciante ad almeno cm 15 dal suolo, per non incorrere nell’eventuale
distruzione di nidi o nell’uccisione di giovani individui.
TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: per questo intervento non sono
previste scadenze
FINALITA’ DELL’INTERVENTO – Salvaguardia delle nidiate e di giovani di
specie animali che frequentano i campi coltivati.
COSTO DELL’INTERVENTO: fino ad un massimo di €. 300,00 per barra d’involo
L’acquisto della barra d’involo dovrà essere dimostrato con la presentazione
della fattura.
Si consiglia di iniziare lo sfalcio dal centro dell’appezzamento e procedere
verso l’esterno.
Le operazioni di raccolta dovranno essere comunicate a questo ATC con una
settimana di anticipo tramite lettera o fax.
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